Monica Massone

La formazione di Monica comincia presso la scuola d'arte drammatica “Ennio Dollfuss” di Alessandria. Si diploma “Attrice”, con qualifica professionale, presso la “International Acting School” di Roma (formazione professionale c/o Regione Lazio - Determinazione Dirigenziale n° 810 del 13/09/2002), dove studia con Giorgina Cantalini, Margarete Assmuth, Giovanna Summo, Teri Jeanette Weikel, Francesco Randazzo, Alessio Bergamo, Lena Lessing e Tonino Pavan.

Si laurea in Teatro Educativo e Sociale, presso l'Università degli Studi di Torino, Corso di Laurea in D.A.M.S. (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo). È studentessa di Drammaturgia Performativa e Comunitaria al Corso triennale istituito dal Centro di Ricerca per il Teatro di Milano (tra gli insegnanti: Silvio Castiglioni, Francesca della Monica, Bano Ferrari, Alessandra Rossi Ghiglione, Giulia Innocenti Malini), di Teatro Sociale presso il Social Community Theatre Centre di Torino (Sistema di Accreditamento ECM), di Arti e Terapie Espressive al Corso Specialistico indetto dal Teatro Integrato Internazionale di Roma (diretto da Maria Giovanna Rosati Hansen – Corso riconosciuto dal MIUR, Direttiva n°90 dell’1/12/2003, patrocinio dell’Accademia Europea Arti e Terapie Espressive) e di Storytelling al percorso biennale organizzato dalla Scuola Holden di Torino (diretta da Alessandro Baricco).

Si perfeziona nell'arte recitativa e, in particolare, nel metodo Stanislavskij-Strasberg, con le insegnanti ed attrici Lena Lessing, Francesca De Sapio, Beatrice Bracco, Ilza Prestinari ed ancora con Alessandro Del Bianco ed Andrea Novicov.

Studia doppiaggio televisivo e cinematografico con Ivo De Palma, i principali personaggi comici shakespeariani con Juri Ferrini e pratica training d'attore con Renato Cuocolo. È nel ruolo di attrice che lavora in spettacoli di Marco Maria Linzi e Marco Cavicchioli, è corifea nello spettacolo “Fenicie”, per la regia di Gabriele Vacis, collabora inoltre, in veste di performer, con il Living Theatre, presso la sede europea di Rocchetta Ligure (AL) e, in quella di attrice, con Beppe Navello, presso la Compagnia di Prosa “Maura Catalan” di Trieste (con la partecipazione di Giorgio Albertazzi e Umberto Eco).

Per tre anni svolge attività d'attrice in spettacoli di teatro-ragazzi, presso i più importanti teatri di Milano e del Nord Italia, per la regia di Luisa Borsieri (ArTeatro). Tra le esperienze, è assistente alla regia di Giancarlo Nanni in “Moravia” e “In cammino per Oz” e per Gianfranco De Bosio per l'opera lirica “Aida”, presso l'Arena di Verona. È collaboratrice di Nuccio Messina, impresario e direttore della sede italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro – Unesco, nell’organizzazione del primo Convegno dei Teatri del Mediterraneo, tenutosi a Torino nel 2008. Scrive articoli di critica teatrale sulla rivista "InScena", diretta da Nuccio Messina. Durante le stagioni estive 2010 e 2011 è impegnata in una tournée di spettacoli di piazza, per la regia di Claudio Autelli.

Nel 2011 costituisce l’Associazione tra Professionisti “39 Stelle Teatro” di Alessandria. Tre anni dopo (febbraio 2014) dà vita a Quizzy Teatro, impresa di produzione, organizzazione e allestimento di spettacoli di teatro di prosa, di teatro per l'infanzia, di teatro-ragazzi e teatro-scuola, di teatro per il sociale e di laboratori di recitazione, convogliando in essa tutta l’attività di sua competenza iniziata con “39 Stelle Teatro”.

Sempre nello stesso anno incomincia a produrre svariati spettacoli, quali: I misteri della valle (Teatro-Ragazzi), Le fate incantatrici (Teatro-Ragazzi), I musicanti di Brema (Teatro-Ragazzi), In terra lontana (Lettura Scenica del testo “Omero, Iliade” di Alessandro Baricco, con integrazioni coreografiche e canore), La cascina di Rachele (spettacolo di Teatro di Prosa, incentrato sul tema della Resistenza, scritto da Gian Domenico Solari), Cuore di piombo (Teatro– Ragazzi, riadattamento della fiaba “Il soldatino di stagno” di Andersen, scritto da Tobia Rossi), Iris (spettacolo di Teatro-Ragazzi, di genere fantasy, ispirato all’omonima saga di Maurizio Temporin, per la regia di Andrea Lanza), e Solo - Una vita (dedicato alla Grande Guerra, con Fabrizio Pagella, scritto e diretto da Monica Massone).

Dal 2011 progetta, organizza e conduce laboratori teatrali (di durata annuale e semestrale) finalizzati al cooperativismo sociale, al dialogo tra culture, all’emersione del proprio, personale talento, nonché d’approfondimento didattico, presso Scuole di ogni ordine e grado e Comuni delle provincie di Alessandria e Asti e in collaborazione stabile con il Comune di Acqui Terme (AL).

Dal 2017 forma e dirige il Gruppo Stabile di Ricerca in Teatro Fisico “Sintetico”, per indagare i meccanismi strutturali che influenzano l’agire sociale degli individui, con cui è in corso di produzione lo spettacolo “Society” e del quale sono già state allestite e presentate al pubblico le performance “Hypocrisy” (circa la tematica del controllo sociale, in particolare della censura) e “Peripherein” (concernente la tematica della normatività sociale, applicata alla relazione amorosa).

In ambito organizzativo, dal 2014 al 2015 è responsabile promozionale della Rassegna Teatro Ragazzi, destinata alla Scuola Primaria, Media Inferiore e Superiore, organizzata dalla Società Cooperativa “Collegio Musici e Cerimonieri” di San Remo (IM), per il Teatro Sociale di Valenza Po (AL); dal 2015 al 2016 è co-Direttrice Artistica della Stagione di Teatro-Ragazzi “Il sasso nello stagno”, destinata alla Scuola dell’Infanzia, Primaria, Media Inferiore e Superiore, organizzata e promossa dal Comune di Novi Ligure (AL), formalizzata in lavoro d’equipe con il corpo-docenti e con i singoli gruppi-classe interessati dal progetto; dal 2017 coopera continuativamente con il Comune di Acqui Terme (AL) all’allestimento della Stagione Teatro Ragazzi, destinata alla Scuola dell’Infanzia e Primaria (tra le Compagnie e gli artisti in ospitalità: “C’è un asino che vola”, “I Burattini della Commedia” e Moreno Pigoni, “Coltelleria Einstein”, “Lo Spaventapasseri Teatro”, “Bachalom Teatro”, “Eccentrici Dadarò”, “Teatro “Nucleo”, Gigio Brunello).

Dal 2016 è Direttrice Artistica e Organizzativa della “Bottega” (Residenza Teatrale di fatto), presso il Teatro SOMS di Bistagno (AL), parte del progetto “Corto Circuito”, sostenuto e promosso dalla Fondazione “Piemonte dal Vivo”, Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo, in collaborazione con Regione Piemonte (tra gli artisti di fama nazionale in ospitalità si annoverano: Ugo Dighero, Beppe Rosso, Alessandro Fullin, Antonello Fassari, Alessandra Ierse, Vivina Porro, Nadia Puma, Ettore Bassi, Marina Massironi, Roberto Ciufoli. La sezione “off” è dedicata a: Teatro per Famiglia, Clownerie, Nuovo Circo, Teatro di Figura, Teatro Fisico, Danza Contemporanea, Spettacoli-Saggio, Reading Letterari, Compagnie Emergenti come “Accademia dei Folli”, “Stivalaccio Teatro”, “Teatro Bresci”, “Tournée da Bar”, “Bandakadabra”).

In periodo di lockdown Covid 19, è stata attrice per una serie di letture interpretate on line, destinate a intrattenere un gruppo di ragazzi e adulti diversamente abili, promossa da ANFFASS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale); ha prodotto, in media, due video a settimana dedicati all’interpretazione sia di classici, che di inediti della letteratura e della drammaturgia nazionale ed estera, allo scopo di intrattenere follower e pubblico; ha condotto, a frequenza settimanale, lezioni on line dedicate alla dizione, alla vocalità e a tecniche di lettura/interpretazione di monologhi e dialoghi; ha creato e condotto un Corso On – Line di Tecniche e Pratiche di Narrazione per l’Infanzia, destinato sia a Genitori, che a Formatori ed Educatori professionisti, promosso in collaborazione con l’Associazione Culturale “Punto(e)Mamma” di Alessandria. Attualmente è attrice protagonista e co-promotrice dello spettacolo “Streghe”, storia vera di un processo per stregoneria accaduto in Piemonte nell’anno 1631, prodotto da Associazione Culturale “Orizzonte” – Teatro “Testaccio” Roma, scritto e diretto da Paolo La Farina, con la supervisione drammaturgica di Marco Falaguasta.