Sindrome Gastro Cardiaca

A Cura della Dott.ssa Biologa Nutrizionista Francesca Allieri

Sindrome gastro cardiaca: ne avete mai sentito parlare? E’ una condizione particolare che provoca tachicardia, spesso ci si rivolge al cardiologo che non riscontra particolari condizioni patologiche e non migliora neppure con la terapia farmacologica, un aiuto si può avere andando a prendersi cura dell’intestino.

Penso sappiate dell’esistenza dell’asse intestino cervello, se non lo conoscete vi faccio un post o una diretta IGTV.

Nell’autostrada testa-pancia c’è un casello importante: il cuore, ci ragiona di pancia forse ragione più di cuore e ne paga le conseguenze. Il nostro organismo è governato dal Sistema Nervoso Centrale ma anche dal Sistema Nervoso autonomo che si divide in Parasimpatico e Simpatico; tutti e due innervato cuore e apparato digerente avendo però funzioni diverse. Il parasimpatico favorisce la digestione e rallenta il battito cardiaco il simpatico fa il contrario accelera il battito e blocca la digestione. Cuore e intestino sono divisi da un sottile paravento: il diaframma un muscolo attraverso il quale possono origliare uno le parole dell’altro.

La sindrome gastro cardiaca o di Roemheld è caratterizzata da disturbi cardiaci scatenati da una distensione gastica (lo stomaco aumenta di dimenisoni), accompagnata da tachicardia, dolori nell’addome superiore a volte dolore al petto.

La prima cosa da fare è rivolgersi al cardiologo per avere una diagnosi certa in merito ai disturbi e se si tratta di un problema legato all’intestino agire sulla digestione e sul comportamento alimentare.

Cosa succede? Si forma una bolla di aria nel fondo dello stomaco (bolla gastrica) che aumenta le dimensioni dello stomaco stesso e sollecita il diaframma e l’innervazione autonoma ed in particolare il nervo vago che rallenta i battiti nell’immediato, il corpo a questo punto reagisce per compensazione liberando adrenalina e noradrenalina (eccitatori) in modo brusco, provocando i disagi che la persona avverte.